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Team building …perché la carenza di dialogo genera costi

A chi di noi, durante l’infanzia, non è capitato, almeno una volta, di ritrovarsi a sognare di emulare le gesta del protagonista di una storia, di un romanzo o magari di un film? L’ammetto, a me succedeva spesso.

Passati gli anni, ho poi avuto la fortuna di creare una mia realtà imprenditoriale e mi sono resa conto di come nel mondo reale, i personaggi di quelle storie avessero un forte limite: agivano sostanzialmente da soli mentre il successo viene invece generato dall’eccellenza del lavoro di squadra.

Eppure investiamo la maggior parte delle risorse in formazione ad approfondire conoscenze tecniche e ben poco ci resta per investire sulle capacità relazionali che ci permetterebbero di mettere a fattor comune le conoscenze della nostra squadra.

Una scelta di priorità che comporta una serie di costi, specie in realtà articolate su di una pluralità di Studi che non sempre dialogano con facilità. La carenza di dialogo genera costi: il costo del mancato sfruttamento delle competenze che i singoli non mettono al servizio della squadra, il costo della riduzione dell’efficacia, il costo dell’allungamento dei tempi, il costo del calo della motivazione e della produttività ad essa connessa.

Una soluzione per evitare questi costi potrebbe essere l’inserimento di attività di Team Building all’interno dei periodici eventi che danno il ritmo alla vita degli studi più strutturati.

Un’attività di Team Building può essere molto di più di un semplice momento di socializzazione; può essere un'azione tanto coinvolgente da innescare o da rinforzare un processo di miglioramento dell’efficacia delle relazioni.

Ma anche in questo campo non possiamo improvvisare; perché questa leva possa funzionare, ci sono degli elementi che non possono mancare.

Bisogna che sia presente un momento di discontinuità rispetto alla routine quotidiana.

E’ necessario creare azioni implicanti, piacevoli, metaforiche che prevedano un ostacolo non sormontabile con le risorse padroneggiate dai singoli, che imponga quindi la rapida creazione di un processo di federazione di competenze.

E’ indispensabile costruire un meccanismo grazie al quale solo la dinamica di gruppo (e non la semplice somma dei contributi dei singoli) possa portare al risultato.

E’ infine importante una strutturata presentazione dell’attività, un’accurata e discreta osservazione dei comportamenti agiti ed un momento finale di feedback partecipativo che, grazie allo stimolo di un coach/formatore, concretizzi i risultati dell’azione di Team Building permettendo ai partecipanti di proiettare quanto sperimentato nella realtà quotidiana/aziendale.

I benefici di un Team Building possono riguardare diverse aree.

Siamo tutti spinti ad uscire dalle nostre zone di comfort per affrontare una realtà in perenne cambiamento, il Team Building ci porta fuori dai sentieri battuti, nello spazio incognito dell'innovazione dove scopriamo che solo insieme abbiamo le risorse per vincere difficoltà insormontabili.

Molte organizzazioni devono integrare collaboratori di diversa cultura, anche solo di differente età. In un’azione di Team Building la squadra che vince è quella capace di valorizzare le differenze, di armonizzarle di farle dialogare e di metterle a sistema.

Viviamo in equilibrio tra digitale & analogico. Il Team Building è squisitamente analogico, poiché è nell'analogico abbiamo maturato la consapevolezza che solo insieme siamo vincenti. Il Team Building è squisitamente digitale, poiché app, proiezioni sui social, sistemi di data analysis esaltano i risultati degli sforzi della squadra consentendo a tutti di apprezzare i vantaggi e la facilità d'uso del digitale.

Ma come si sceglie un Team Building ?

La scelta migliore è semplicemente quella che ci assomiglia di più, che è più coerente con le nostre specifiche esigenze.

Per questo noi di Pro-meet abbiamo scelto un approccio “sartoriale”.

Infatti abbiamo deciso di non avere un catalogo pre-confezionato.

La scelta migliore è anche quella che funziona di più.

Per questo noi di Pro-meet abbiamo scelto un approccio “olistico”.

Infatti integriamo i nostri Team Building all’interno degli Eventi facendo in modo che ogni elemento, dai temi, alle meccaniche fino ai materiali a supporto (creati da un laboratorio di scenografia interno) lavori in maniera sinergica al raggiungimento degli obiettivi del Cliente.

La scelta migliore è certamente quella che dà meno preoccupazioni.

Per questo noi di Pro-meet abbiamo scelto di assicurare ai nostri Clienti una “assistenza globale”.

Infatti curiamo direttamente ogni dettaglio offrendo al Cliente la possibilità di interfacciarsi con un interlocutore unico per tutta la gamma delle componenti di un’azione di Team Building e di un Evento di successo.

Tradotto in pratica, prima “prendiamo le misure” per conoscere i nostri Clienti, scoprire con loro quali siano i veri obiettivi e le reali necessità, per esplorare le caratteristiche dei partecipanti, le loro attese, le loro resistenze. Poi con queste misure costruiamo un’azione di Team Building, che curiamo con artigianale minuzia, attenti ad ogni dettaglio, facendoci carico di ogni aspetto grazie all’esperienza ed alla passione di collaboratori interni.

Credo che sia un sistema che funzioni. Sono trent’anni che lo mettiamo in pratica.

 

Francesca Pezzutto

General Manager, Pro-Meet event agency




 

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